mercoledì 8 aprile 2015

Yoko Ogawa, La formula del professore

 “Credevo che i numeri fossero stati inventati dagli uomini”.
«No, non è così. Se li avessimo inventati noi, i matematici non sarebbero necessari. Nessuno ha mai assistito alla nascita dei numeri. Quando qualcuno si è accorto di loro, esistevano già da tempo”. 
Sono le due frasi sul retro del libro di Yoko Ogawa, La formula del professore.
              

La formula del professore è un 'romanzo matematico'. Al centro del racconto c'è un ex professore, appassionato di matematica, esperto di Teoria dei numeri, che in seguito a un incidente ha subito un grave danno cerebrale. La sua memoria dura soltanto 80 minuti, passati i quali perde ogni ricordo. 
Similmente al protagonista del film di Christopher Nolan, Memento, che ha il corpo ricoperto di tatuaggi per non dimenticare le cose importanti, il professore di Ogawa ha foglietti attaccati ovunque sui vestiti. Tuttavia il professore non cerca vendetta per l'omicidio della moglie, è invece un tipo pacifico che vuole far scoprire la bellezza della matematica pura.
Trailer del film Memento (italiano): https://youtu.be/jLByN9zEC5w


L'altra protagonista e narratrice, la governante del prof, è una ragazza madre, il cui figlio di dieci anni “dalla testa piatta come una radice quadrata” viene dal professore affettuosamente soprannominato Ruto (dalla traduzione inglese “Root” ).
Con Ruto e sua madre il professore si sforza di condividere la sua passione per i numeri. Partendo dalla data di nascita o dal numero di scarpe, il professore introduce i due amici nel mondo dei numeri primi, dei numeri perfetti, dei numeri amici e li indirizza così verso concetti matematici sempre più raffinati. 
La governante e il figlio, all'inizio sono ben lontani dalla matematica, ma curiosi e disponibili a nuove esperienze, scoprono poco alla volta, insieme al lettore, anche il più “allergico” alla matematica, la bellezza del mondo dei numeri in cui vive il professore. 
Ma qual è la “formula del professore”?
È l’Identità di Eulero:
e + 1 = 0, definita la più bella formula della matematica: i numeri 0, 1, e, i, π sono numeri fondamentali della matematica che provengono da campi diversi, numeri apparentemente lontani fra loro, inspiegabilmente riuniti in un’unica formula. Per questo, i matematici la considerano una formula di sfolgorante bellezza.
“L’identità di Eulero – scrive Ogawa - era una stella cadente che illuminava le tenebre, era il verso di una poesia inciso in una grotta avvolta nell’oscurità”.
Un passo che mi è piaciuto particolarmente è relativo all'importanza dello 0 in matematica:
" 《L'aspetto sorprendente dello zero è che si tratta di un numero vero e proprio, non di un simbolo o di un principio matematico. L'uno è il più piccolo numero naturale e l'unica cifra a essergli inferiore di un'unità è lo zero. La comparsa dello zero non turba affatto la coesione delle regole di calcolo, anzi ne sottolinea la coesione e ne rafforza l'ordine. Provi a immaginare questa scena: sulla cima di un albero si è posato un uccellino. Cinguetta con la sua voce cristallina, ha un beccuccio delizioso e un grazioso disegno sulle ali. Ne rimaniamo istintivamente affascinati e abbiamo appena finito di sospirare davanti alla sua bellezza, che l'uccellino è già volato vita. sulla cima dell'albero non rimane nemmeno la sua ombra, ma solo foglie secche scosse dal vento.》
Il professore puntò un dito verso l'oscurità del giardino, come se davvero in quel momento un uccellino fosse volato vita. Le tenebre erano rese ancora più fitte dall'umidità della pioggia. 
《1-1=0. Non le sembra bellissimo? 》"

Ma soprattutto mi è piaciuta questa visione della matematica nel mondo:
" 《 L'ordine matematico è così bello, proprio perché non ha utilità nella vita reale. Scoprire la vera natura dei numeri primi, non rende più facile la vita né fa guadagnare soldi. Certo, pet quanto gli studiosi tentino di volare le spalle al mondo reale, alla fine i casi in cui le scoperte della matematica trovano un'applicazione pratica sono molti. [...] Ma questo è scandaloso! Il vero scopo della matematica non è questo, bensì la scoperta della verità.》"
Una bella storiella, non impegnativa, che riesce a trasmettere in maniera efficace l'amore per la matematica ed il suo legame con l'universo.

Yōko Owa (小川 洋子 Ogawa YōkoOkayama30 marzo 1962) è una scrittrice giapponese.
Nel 2006, insieme a un autorevole matematico giapponese, Masahiko Fujiwara, ha scritto, una Introduzione alla Matematica più elegante del mondo. È il dialogo con un matematico sulla straordinaria bellezza dei numeri.